| Descrizione Fisica: |
Iris, o violaciocca ,per via di fiori di lavanda intrecciati costantemente ad una ciocca della frangia; ha 55 anni ed è nel pieno della sua gioventù (20 umani circa ) è alta 60 cm , la più bassa della propria comunità, e pesa 21 chili e mezzo; non è di certo filiforme, ma nemmeno rotonda. Ha lunghi capelli biondi,tenuti spesso legati in una lunga treccia. Gli occhi,tipicamente vispi, viola. Ha la pelle molto scura,forse troppo, che fa risaltare, in netto contrasto la bionda capigliatura e gli occhi d'un viola abbastanza chiaro. |
| Background: |
Iris,primogenita di 6 fratelli, nacque 55 anni fa,nel sud del continente a Rehad, in una piccola comunità sorta non troppo distante dalla Fabbrica Alchemica
anche se ben nascosta tra le colline circostanti;era ed è tutt'ora, a quanto si ricorda, caratterizzata da poche e piccole quanto modeste case dei propri compagni.
La sua,addossata ad una collinetta in disparte dalle altre, era costituita da legno e pietre, nonchè adorna di invenzioni atte a rendere più agevole e semplice la loro giornata con annessi lavori,(come del resto si potevano trovare nella maggior parte delle case gnome ).Sotto la sguardo vigile e attento dei propri genitori,cominciò fin dalla tenera età di 12 anni a costruire i suoi primi oggetti,
strampalati quanto per la maggior parte inservibili, per via di vari errori nella costruzione.
Il suo più grande obbiettivo a cui tutt'ora aspira,come ogni bravo gnomo che si rispetti, è la sua missione,nella quale riversa ogni briciolo di energia ed abilità.
Abituata ad allontanarsi costantemente dalla propria abitazione e dalla comunità, in cerca di tranquillità sulle sponde del fiume, dove costruì una misera capannina come suo rifugio privato; tese sempre di più ad abbandonare la vita di comunità,che continuava lo stesso ad apprezzare ed amare, per prediligere maggiormente la vita a stretto contatto con natura ed animali. Un giorno fortuito, mentre le capitò di intrattenersi per poche parole con uno scoiattolo,conobbe un viandante umano,che si identificò solo successivamente come Druido anziano,il quale la prese sotto la sua ala e la iniziò alla conoscenza druida. Da quel momento abbandonò, col benestare e il contento della famiglia, la propria comunità; avviandosi in peregrinaggio col Druido maestro,Kanshir. Nei lunghi viaggi,che intraprese assieme al saggio uomo, ebbe modo di conoscere un Kender, del quale non ha mai imparato il completo nome, se non quello con cui era solita chiamarlo,ossia Frurit; questi le mostrò le capacità dell'arma che possedeva,l'Hoopak, e le insegnò come adoperarlo. Passò poco tempo, che si creò artigianalmente,sotto al rigida guida del kender, un Hoopak, adornandolo infine con una piuma blu donatale dall'amico ed un fiore d'iris donategli dal Druido.
Reintrapreso il viaggio col proprio maestro,continuò ad apprendere nozioni sulla natura e ciò che la vive, ma un giorno raggiunto un paese alle pendici di un monte,decise che era giunto il momento di fermarsi, in quanto sentiva di dover continuare con la realizzazione della propria Missione. Iniziata da druida, abbandonò perciò il maestro,che capì le sue necessità e le augurò una pronta ripresa degli studi, affermandole la propria volontà di esserle al fianco qualora l'avesse richiesto. |