| Descrizione Fisica: |
Norgat è considerevolmente alto e di grossa stazza, ha i capelli rasati ai lati mentre al centro sono più lunghi. Presenta una muscolatura ben sviluppata. I lineamenti del volto sembrano quelli umani, ma i due canini inferiori sono leggermente più lunghi del normale, le pupille da nere diventano rosse quando è furioso e la sua pelle è di un leggero colore olivatro. Sul suo corpo sono presenti alcune ciccatrici dovute alle numerose battaglie. Taciturno, sveglio e con un ottimo istinto. Tiene l'enorme scimitarra legata al cinturone o dietro la schiena, considera la sua arma come parte di se. |
| Background: |
Norgat non sapeva chi fossero i suoi veri genitori, ma conosceva il suo nome perchè portava da sempre al polso un braccialetto con su scritto come si chiamava. Fu trovato da una coppia di umani vicino alla parte orientale del Bosco degli Elfi. I suoi nuovi genitori vivevano a Dorutgahr e lo portaono con loro. La città aveva ed ha tuttora una notevole severità militare e, vedendo che il piccolo aveva già una buona muscolatura, i capi della città decisero che il suo destino sarebbe stato quello di diventare un soldato. Norgat cresceva sano e forte, ma non era a suo agio con la rigidità delle regole militari della città, quindi, nonostante fosse uno dei migliori giovani soldati di Dorutgahr tantochè tutti erano sicuri che sarebbe diventato un Dominatore, decise a malincuore di salutare i cari genitori e di partire per cercare avventure e per affinare le sue doti di gerriero. Durante il viaggio imparò molte cose e conobbe molta gente, finchè non incontrò un saggio uomo, maestro nel combattimento e che sapeva bene come funzionava il mondo.... in realta non era un uomo, era un mezzorco come Norgat ed era un mercenario. Il nostro protagonista si unì a Brohnak, il mezzorco mercenario, ed imparò a maneggiare quasi ogni tipo di arma, imparo' ad essere furbo, a trattare con la gente e divenne un combattente temuto e rispettato. I due vennero ingaggiati per una missione molto difficile dal risultato assai incerto vista la sua difficoltà, che però portarono a termine con successo, ma a caro prezzo. Brohnak venne colpito al collo da una freccia avvelenata e dopo alcuni istanti di agonia morì. Norgat non riuscì a trattenere le lacrime e si abbandonò in un lungo e doloroso pianto, uccidendo l'arcere che aveva troncato la vita del suo maestro. Prima di morire, però, il vecchio mezzorco gli lasciò la sua enorme scimitarra maneggiabile anche a due mani con la quale aveva combattuto molte battaglie e gli lascio' anche il suo giaco in cuoio che per tanti anni lo aveva protetto. Norgat, con il lutto ancora nel cuore, lottò per un breve periodo come gladiatore in un'arena e fece da guardia del corpo a qualche nobile e a qualche ricco mercante, affinando ancor di più le sue doti di combattente. Essendo diventato abilissimo nel maneggiare con ammirevole destrezza la grande arma lasciatagli dal maestro, partì alla volta della grande Caledon dove il lavoro da mercenario di certo non manca. Ancora addolorato dalla morte del suo mèntore, ma determinato a far fruttare nuovamente gli insegnamenti del maestro, con la scimitarra sempre stretta a sè proseguì il vecchio lavoro di mercenario. |