| Descrizione Fisica: |
Età apparente 25/30 anni.
Longilinea, non magrissima, circa 1.65 per 60 kg.
Non ha pretese "di bellissima" ( i posteri direbbero "di strafaiga"), ma qualcosa nel portamento (eretto ma non rigido), nei lineamenti (gentili ma volitivi), negli occhi grigi come il ferro, la rendono particolare ed affascinante.
I capelli neri, lunghi, sono raccolti in una treccia che arriva alla metà delle scapole, l'incarnato è ambrato.
Indossa pantaloni marrone scuro in renna, di foggia comoda, e un gilet dello stesso colore e materiale, da cui spunta una camicia di lana leggera sui toni del verde bosco.
Sulle spalle porta un mantello di panno verde scuro, fermato al collo da fibbie uguali a quella dell'alta cintura in vita.
Gli stivali (al polpaccio) sono robusti ma comodi, di morbido cuoio marrone.
Gli avambracci sono coperti da lunghi guanti in daino scuro.
Alla cintura ha una spada scura, alle spalle due lunghi coltelli incrociati. Un arco leggero una faretra di frecce completano il panorama. |
| Background: |
Selvaggia...
Strano nome per una mezzelfa, non è così? Eppure io lo porto con disinvoltura ed ironia, alla faccia di chiunque alzi il sopracciglio quando lo sente....
Non sono figlia di chi mi ha cresciuta, ma niente storie lacrimevoli, vi prego, sono figlia e sorella amatissima e felice. Sono stata solo trovata nella foresta, tutto qui. Una piccola mezzelfa accolta in una piccola e pacifica comunità di mezzelfi.
Mio padre si chiama Arthedel, è il fabbro e Achrom, uno dei miei fratelli, lo aiuta con il lavoro. Loro mi hanno insegnato a difendermi e a cavalcare, mentre Ethfert, l'altro mio fratello, il cacciatore, a cacciare, seguire una pista, la sopravvivenza quando sei lontano da casa
Mia madre Rehya e mia sorella Rhianne mi hanno insegnato a conoscere le piante ed il loro uso e valore...
La persona cui sono più legata, però, è la vecchia Ajerne, mia nonna, che mi ha insegnato a tenere a bada un carattere ribelle e ombroso,accompagnato da strane manifestazioni (legate in particolar modo a voci, pensieri, fiamme e saette difficilmente disciplinabili).
Ora sono per strada, in sella a Yjel, il mio slanciato puledro nero.
Nell'aria sento il richiamo di Arethyl, il falco con cui ci siamo vicendevolmente adottati lo scorso inverno.
Ajerne mi ha mandata al villaggio vicino, a consegnare una lettera per suo conto. Spero di far presto, quasi a metà strada c'è un laghetto, e una nuotata e del pesce per cena non ci starebbero affatto male |