| Background: |
Sshalat.
Non ebbe nome. Nessuno lo chiamò mai in altro modo.
E’ solo un ambizioso membro del suo casato. Nient’altro.
Ma essendo nato dall’unione di una sacerdotessa di basso rango con un guerriero non più in vita, ben presto la sua famiglia non ebbe alcuna importanza.
Fratelli o sorelle ne aveva, se sono ancora vivi.. Due o tre. Non ne fu mai sicuro. Anzi, probabilmente li affrontò in passato. Inconsapevolmente. Lottando per sopravvivere. Non conobbe nemmeno i loro nomi.
Non ebbe mai degli amici. Non è permesso, non è salutare. Bisogna diffidare di chiunque, tranne che di se stessi.
Crebbe come ogni altro bimbo drow, allenandosi. E sopravvivendo. Divenne adulto il giorno che riuscì ad eliminare il suo maestro. E fu presto. Molto presto. Dopotutto, apprese bene solo una cosa. Muoversi nell’ombra, e uccidere.
Le uniche volte che lasciò il sottosuolo furono le volte che ha eseguito dei compiti per il suo Casato. Poche in realtà. Soltanto quando era strettamente necessario. Anche se gli capitò di fallire, riuscì ad addossare la colpa a qualcun altro, salvandosi la pelle.
Desiderava essere in grado di risalire la scala sociale dei drow per quanto fosse possibile per un maschio. E, magari, un giorno, anche di più. Non ebbe remore nell’allearsi con chiunque, per poi tradirlo, solo per raggiungere i suoi scopi.
Lolth è la sua fede. Ma non è fanatico di essa, è determinato a seguire piuttosto le volontà di una Sacerdotessa piuttosto che la fede in sé. Non vuole farsi ammazzare prima di aver raggiunto il suo scopo. Ma sa che sarà ardua l’impresa. Forse con l’appoggio di una potente Matrona o Sacerdotessa, avrebbe più possibilità.
Non ebbe amici, né ne vuole ora. Non gli servono.
Uccide ogni volta che può, ma mai se non ne trae qualche vantaggio. E’ inutile rischiare la vita per nulla.
Al momento considera nemici tutti gli altri. Compresi i drow. Ma con loro, almeno, non lo mostra apertamente. Finché non avrà trovato la Matrona o la Sacerdotessa, cui affiderà una certa parte di fiducia, tutti gli altri esseri viventi sono considerati una possibile minaccia.
Per ora, uccide con mezzi indiretti. Veleni, diffusione di false notizie, raggiri. Più avanti si sporcherà le mani anche personalmente..
La sua vita ad ora va al clan e ai suoi futuri progetti. |